Camera Penale di Bologna: lettera del Presidente
a seguito della comunicazione di interruzione dell'invio,
da parte della
locale Casa Circondariale al nostro Ordine, delle nomine e delle revoche
dei difensori
Spett.le
Dipartimento dell' Amministrazione Penitenziaria
Direzione Casa Circondariale di Bologna
Alla c.a.: Egr. Sig. Direttore
e p.c. Via fax
Spett.le Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bologna
Alla c.a.: Ill.mo Sig. Presidente Avv. Lucio Strazziari
Bologna, lì 22 Luglio 2008
Al fine di garantire l' effettività del diritto di difesa per le persone in stato di detenzione, la Camera Penale di Bologna aveva concordato con la direzione della locale Casa Circondariale e con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati la trasmissione di nomine e revoche dei difensori da parte della Casa Circondariale all'Ordine degli Avvocati che, a sua volta, ne dava tempestiva notizia ai difensori.
Tale accordo, anche per la sensibilità e la collaborazione del nostro Consiglio dell'Ordine, aveva permesso di porre rimedio ad una gravissima e sostanziale lesione dei diritti del detenuto.
Alla stessa finalità di garanzia evidentemente rispondeva la segnalazione che l'Unione Camere Penali ha fatto al D.A.P.
E' un evidente paradosso che la cicolare ministeriale, emanata al fine di garantire un minimo di tutela (peraltro all'evidenza inadeguata nell'ipotesi di detenuti che non parlino la lingua italiana o che non dispongano di mezzi economici per effettuare le comunicazioni al difensore), sia invocata dalla Direzione della Casa Circondariale di Bologna per interrompere una prassi virtuosa che aveva consentito l'effettiva e tempestiva conoscenza della nomina e della revoca da parte del difensore, vanificando altresÏ la preziosa collaborazione offerta e puntualmente garantita dall'Ordine degli Avvocati.
Certi che il recente provvedimento sia stato frutto di una frettolosa lettura della Circolare Ministeriale e/o di un semplice disguido, la Camera Penale di Bologna
CHIEDE
l'immediato ripristino delle comunicazioni, delle nomine e revoche dei difensori effettuate dai detenuti presso la Casa Circondariale, al locale Ordine degli avvocati di Bologna.
Con ossequio
Il Presidente
Avv. Franco Oliva
