L'UCPI delibera una nuova astensione dal 16 al 21 luglio:

Assemblea Nazionale del 3 luglio

Con la massiccia partecipazione di avvocati provenienti da tutta italia si è svolta ieri a Roma l'Assemblea Nazionale dei penalisti italiani. Nel corso dell'Assemblea il Presidente Dominioni ha sottolineato come i temi dell'ordinamento giudiziario e l'attuale gestione politica della riforma coinvolgano l'avvocatura tutta e impongano un forte impegno da parte di tutte le sue componenti. Ha partecipato all'Assemblea la Presidente dell'OUA, Avv. Michelina Grillo, sottolineando l'inaccettabilità del sacrificio dell'Avvocatura agli interessi della Magistratura associata e confermando il sostegno dell'OUA alla protesta dei penalisti Nel pomeriggio si è riunito il Consiglio delle Camere Penali che, a fronte della gravità dell'attuale situazione politico.istituzionale, ha auspicato la prosecuzione della protesta.

In serata la Giunta UCPI ha deliberato l'astensione dalle udienze e dalle altre attività giudiziarie per i giorni 16, 17, 18, 19, 20 e 21 luglio.

La Giunta U.C.P.I. riunita in seduta permanente
premesso

- che l'Assemblea Nazionale dei penalisti italiani e il Consiglio delle Camere Penali italiane, convocati in data odierna, a fronte della pervicacia con la quale la maggioranza di governo persegue il proprio disegno di controriforma dell'ordinamento giudiziario hanno espresso l'auspicio che la Giunta U.C.P.I. prosegua nelle iniziative di protesta;

rilevato

- che il Governo e la maggioranza, subendo acriticamente le pressioni dell'A.N.M. stanno operando per portare all'approvazione parlamentare modifiche all'ordinamento giudiziario che confermano e aggravano l'assetto burocratico e autoritario della magistratura contro le regole costituzionali del giusto processo, con ciò svilendo anche il ruolo dell'avvocato;

- che va contrastata l'inaccettabile invadenza dell'A.N.M. nelle istituzioni, e in particolare nelle scelte di competenza del potere politico;

- che il metodo praticato per la definizione del testo legislativo si è fondato esclusivamente sulla interlocuzione fra A.N.M. e, per il tramite del Ministero della Giustizia quale suo portavoce, la commissione giustizia del Senato, ignorando ogni altra componente del mondo giustizia e della società, come se fosse questione di stipulare un contratto collettivo nazionale di lavoro fra Governo e magistrati, in un rapporto in cui il primo ha manifestato tutta la sua natura di parte debole e il secondo tutta la sua irriducibile forza;

- che deve essere fortemente stigmatizzata l'esclusione degli avvocati dai consigli giudiziari in quanto l'A.N.M. non può tollerare che nelle valutazioni di professionalità sui singoli magistrati partecipino soggetti esterni alla magistratura che pretende di chiudersi in un circuito autoreferenziale, in dispregio agli avvocati quali figure incapaci di esprimere valori di obiettività e indipendenza;

- che una magistratura autoreferenziale è contraria ai principi costituzionali;

- che una tanto grave situazione politico-istituzionale richiede che l'intera avvocatura esprima tutto il suo senso di responsabilità per la tutela dei valori costituzionali del giusto processo e dell'idea democratico-liberale della giustizia;

per tali ragioni la Giunta dell'Unione delle Camere Penali Italiane

proclama

l'astensione dalle udienze penali e da ogni attività giudiziaria penale per i giorni 16, 17, 18, 19, 20 e 21 luglio 2007, astensione che sarà comunicata e si svolgerà nel rispetto delle norme di Legge e delle altre disposizioni sulle astensioni forensi (ivi compresi i termini previsti e le comunicazioni agli Uffici Giudiziari e alle altre autorità);

riserva

la convocazione di un'Assemblea Nazionale nel periodo di astensione;

impegna

le Camere Penali territoriali ad una mobilitazione nelle singole realtà per denunciare alla pubblica opinione tale grave situazione e per sostenere l'iniziativa di protesta;

riserva

ogni ulteriore iniziativa, di protesta e proposta, per il reale rinnovamento della giustizia;

dispone

la trasmissione della presente delibera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia ed a tutti i Ministri, ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti e componenti delle Commissioni Giustizia, ai Segretari di tutti i partiti politici, ai leader della maggioranza e dell'opposizione, Romano Prodi e Silvio Berlusconi.

Roma,3 3 luglio 2007

Il Presidente Oreste Dominioni

Il Segretario Renato Borzone
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