massima:
L’imputato di reato collegato, ex art. 371, comma 2, lett. b), che non abbia reso in
precedenza dichiarazioni previo l’avvertimento di cui all’art. 64, comma 3, lett. c) come
novellato, deve essere sentito dal Giudice secondo le normative e con le garanzie di
cui all’art. 210, 6° comma, anche se il procedimento penale in cui egli è imputato sia
stato riunito a quello in cui è chiamato a rendere dichiarazioni: la riunione, infatti, o la
separazione dei procedimenti, possono dipendere da fattori del tutto casuali ed esterni
alle condotte degli imputati, ed alla luce dell’art. 3 Cost. sarebbe illegittimo applicare
regole diverse a situazioni sostanzialmente uguali, e solo formalmente ed occasionalmente diverse. Il trattamento giuridico degli imputati deve essere dunque il
medesimo.
( massima a cura di Avv. Roberto Giorgi Ronchi)
Tribunale Penale di Bologna I° sezione ordinanza del 9.04.2001
Nel procedimento penale contro S... R... e V... A...
Il Tribunale,
- premesso che deve procedere all’esame dell’imputato S... R...;-
che il S... è imputato di reati semplicemente collegati a quello ascritto al V....;
-ritenuto che la circostanza per cui i procedimenti riguardanti il S... ed il V... risultano
materialmente riuniti nel presente processo non debba avere conseguenze nel trattamento giuridico degli imputati, poiché la circostanza che i procedimenti siano
riuniti o separati può dipendere da fattori del tutto casuali ed esterni alle condotte degli
imputati, e sarebbe quindi contrario ai principi di cui all’art. 3 Cost. applicare regole
diverse a situazioni sostanzialmente sempre uguali e solo formalmente ed occasionalmente
diverse;
-che pertanto deve applicarsi al S... la normativa prevista per persona imputata in un
procedimento collegato che non abbia in precedenza reso dichiarazioni previo l’avvertimento di cui all’art. 64, comma 3, lett. C) come novellato dalla L.63/2001
P.Q.M.
Dispone procedersi all’esame secondo la normativa e con le garanzie di cui agli artt.
210 comma 6, 197 bis e 497 cpp.
Bologna, 9 aprile 2001
Il Presidente
Dr. Maurizio Millo