Cumulo giuridico delle pene per la continuazione
benefici penitenziari
- pena imputabile in parte a delitti ostativi alla loro concessione
- scioglimento del cumulo ai fini della fruizione dei benefici per i reati non ostativi
- possibilità (Cassazione- Sezioni Unite Penali - Sent. n. 14/1999 - Presidente F. Bile - Relatore M. Losapio)
Citazione diretta a giudizio
- fattispecie - omicidio colposo - decreto di citazione emesso e notificato secondo la previgente normativa - attività ex art. 484 cpp esplicata dopo il 02.01.2000 - jus superveniens L.479/99 - applicazione della disposizione transitoria ex. art 219 d.lvo 51/98 - conseguente applicazione art. 550 u.c.cpp con restituzione degli atti al pm - atto abnorme del Giudice - indebita regressione del procedimento alla fase delle indagini preliminari in assenza di dichiarazione di nullità del decreto di citazione legittimamente emesso - inoperatività della disciplina transitoria - principio tempus regit actum - conseguenze - annullamento dell'ordinanza senza rinvio
(Cassazione IV sezione penale Sentenza n. 351 24.01.2001 - 5 marzo 2001)
Indagini preliminari (Cod. proc. pen. 1988)
- Chiusura delle indagini - Archiviazione - In genere - Disposta fuori dei casi previsti dall'art. 345 cod. proc. pen. - Possibilità, per lo stesso organo del P.M. di chiedere e per il g.i.p. di emettere, per lo stesso fatto e nei confronti della stessa persona, provvedimento cautelare o altro provvedimento che presupponga l'attualità delle investigazioni - Esclusione - Previa autorizzazione del giudice alla riapertura delle indagini - Necessità - Ragione.
(Corte Cass., Sez. Unite, Sent. n. 9 dell'1.6.2000, imp. Finocchiaro).
Indagini preliminari (Cod. proc. pen. 1988)
- Attività del pubblico ministero - Informazione di garanzia - Atti "a sorpresa" - Previo o contestuale inoltro dell'informazione di garanzia - Necessità - Esclusione - Ragioni.
(Corte Cass., Sez. Unite, Sent. n. 7 del 4.5.2000, imp. Mariano).
Misure cautelari personali
- Impugnazioni - Riesame - Procedimento - Istanza formulata a norma degli artt. 582, comma secondo, 583 e 123 cod. proc. pen. - Decorrenza del termine previsto dall'art. 309, comma quinto, stesso codice - Indicazione".
(Corte Cass., Sez. Unite, sent. n. 10 del 2.5.2000, imp. Solfrizzi).
Misure cautelari personali
- custodia cautelare in carcere - modifiche dell’imputazione operate dal pubblico ministero nel corso del dibattimento -contestazione di un’aggravante ad effetto speciale - computo dei termini di durata massima - criteri direttivi.
(Corte Cass. Sez. Unite sentenza 11 ottobre 2000)
Misure cautelari personali
- Impugnazioni - Cassazione - Ricorso - In genere - Motivi - Lamentato vizio di motivazione sulla consistenza dei gravi indizi di colpevolezza - Sindacato della Cassazione - Oggetto e limiti.
(Corte Cass., Sez. Unite, Sent. n. 11 del 2.5.2000, imp. Audino).
Misure cautelari (Cod. proc. pen. 1988)
- Reali - Impugnazioni - In genere - Controllo del sequestro preventivo in sede di impugnazione - Limiti - Indicazione.
(Corte Cass., Sez. Unite, Sent. n. 7 del 4.5.2000, imp. Mariano).
Patrocinio per i non abbienti a spese dello Stato ( L. 217/90)
- udienza di convalida di arresto- omessa pronuncia in udienza sull'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato - conseguenze - nullità dell'ordinanza di convalida
Procedimenti speciali ( Cod. Proc. Pen. 1988)
- Patteggiamento - Sentenza - In genere - Ricorso per cassazione - Deduzione dell'erronea qualificazione giuridica del fatto - Ammissibilità - Ragione".
Con il ricorso per cassazione avverso la sentenza di patteggiamento può essere denunciata l'erronea qualificazione giuridica del fatto, così come prospettata nell'accordo delle parti e recepita dal giudice, in quanto la qualificazione giuridica del fatto é materia sottratta alla disponibilità di parte e l'errore su di essa costituisce errore di diritto rilevante ai sensi dell'art. 606, lett. b) cod. proc. pen..
(Corte Cass., Sez. U, Sent. n. 5 del 28.4.2000, imp. Neri).
Procedimenti speciali (Cod. proc. pen. 1988)
- Patteggiamento - Sentenza - In genere - Erronea qualificazione giuridica del fatto - Ricorso per cassazione - Legittimazione e interesse - Indicazione.
Impugnazioni (Cod. proc. pen. 1988) - Cassazione - Ricorso - In genere - Contro sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti per erronea qualificazione giuridica del fatto".
In tema di patteggiamento, nel caso di erronea qualificazione giuridica del fatto contenuta nell'accordo delle parti, la legittimazione a ricorrere per cassazione avverso la sentenza che l'abbia recepito spetta sia agli organi del pubblico ministero (Procuratore generale e Procuratore della Repubblica), sia all'imputato; ma l'interesse all'impugnazione, mentre per il pubblico ministero é istituzionalmente inerente alle sue funzioni, per il secondo va accertato in concreto, caso per caso.
(Corte Cass., Sez. U, Sent. n. 5 del 28.4.2000, imp. Neri).
Prove (Cod. proc. pen. 1988)
- Mezzi di ricerca della prova - Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni - In genere - Acquisizione dei tabultati concernenti il traffico telefonico - Decreto motivato dell'autorità giudiziaria - Sufficienza - Applicazione della disciplina sulle intercettazioni - Necessità - Esclusione - Controllo giurisdizionale sul provvedimento di acquisizione - Modalità - Indicazione.
Ai fini dell'acquisizione dei tabulati contenenti i dati esterni identificativi delle comunicazioni telefoniche conservati in archivi informatici dal gestore del servizio é sufficiente il decreto motivato dell'autorità, giudiziaria, non essendo necessaria, per il diverso livello di intrusione nella sfera di riservatezza che ne deriva, l'osservanza delle disposizioni relative all'intercettazione di conversazioni o comunicazioni di cui agli articoli 266 e seguenti cod. proc. pen..
(Nell'affermare tale principio la Corte ha altresì precisato che il controllo giurisdizionale sul provvedimento acquisitivo, che attiene ad un mezzo di ricerca della prova, si attua mediante la rilevabilità anche d'ufficio, in ogni stato e grado del procedimento, dell'eventuale inutilizzabilità, essendo l'art. 191 cod. proc. pen. applicabile anche alle c.d. prove "incostituzionali" perché assunte con modalità lesive dei diritti fondamentali).
(Corte Cass., Sez. Unite, Sent. n. 6 dell'8.5.2000, imp. D'Amuri).
Prove (cod. proc. pen. 1988)
- Mezzi di ricerca della prova - Intercettazioni di conversazioni o comunicazioni - In genere - Durata delle operazioni - Momento di decorrenza del termine iniziale - Indicazione.
In tema di intercettazione di conversazioni o comunicazioni, la durata delle operazioni deve calcolarsi, ai fini del controllo del rispetto del termine per il quale é intervenuta l'autorizzazione del giudice, dal momento di inizio effettivo delle intercettazioni.
(In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto utilizzabili gli esiti di intercettazioni telefoniche - durate trentasette giorni - le quali, autorizzate dal giudice per quaranta giorni, avevano avuto effettiva esecuzione oltre un mese dopo la data fissata per il loro inizio dal decreto del pubblico ministero che le aveva disposte).
(Corte Cass., Sez. Unite, Sent. n. 6 dell'8.5.2000, imp. D'Amuri).
Prove
– mezzi di prova – testimonianza richiesta dall’imputato e ammessa – Mancata citazione del teste da parte del richiedente – Decadenza dalla prova – Esclusione - Ragioni
(Cassazione penale Quinta sezione 12 maggio 2000)
Sequestro preventivo
- riesame - istanza proposta dal solo difensore - omessa notifica all'indagato dell'avviso di udienza camerale - conseguenze - nullità assoluta.
( Corte Cass. Sez. unite 10 novembre 2000)
Reati tributari
- fattispecie contravvenzionale di cui all’art. 1 comma I°
d.l. n.429/1982 convertito nella legge 516/1982
- mancata presentazione della dichiarazione annuale ai fini dell’imposta sui redditi o sul valore aggiunto - jus superveniens -d.lgs n. 74/2000 - insussistenza continuità normativa - disciplina art 2 secondo comma cp - effetti - abolitio criminis
( Cassazione Penale Sezioni Unite, sentenza del 13 dicembre 2000 - 15 gennaio 2001 n .35)
Reati tributari
- fattispecie - emissione di fatture per operazioni inesistenti - articolo 4 lettera d) della legge 516/82
- jus superveniens -d.lgs n. 74/2000 - insussistenza continuità normativa - disciplina art 2 secondo comma cp - effetti - abolitio criminis - delitto di dichiarazione fraudolenta -articolo 4, lettera f) della legge 516/82 - jus superveniens -d.lgs n. 74/2000 - art. sussistenza di continuità normativa
(Cassazione Penale Sezioni Unite, sentenza 25 ottobre - 7 novembre 2000)
Reati tributari - frode fiscale
- fattispecie - emissione di fatture per operazioni inesistenti - nuova disciplina del D.lgs n. 74/2000 - continuità normativa.
(Cass. Sez. III pen. Sent. 29 maggio 2000, n. 6228)
Violenza sessuale di gruppo
- atteggiamento passivo della vittima - sussistenza del reato.
(Cassazione - Sezione Terza Penale - Sent. n. 2512/2000 - Presidente P. La Cava - Relatore C. Squassori)